09 febbraio 2009

è nata abiTanti attivi

una associazione di cittadini sammaritani che credono nella possibilità di cambiare le cose.
le comunicazioni e le attività di questo blog si spostano all'indirizzo http://abitantiattivi.wordpress.com/

23 ottobre 2008

campania infelix: storia di una ribellione

Immaginate un futuro distopico.

Uno strano mondo in cui si decide di premiare con finanziamenti statali chi brucia i rifiuti invece di riciclarli. Chi produce diossina, polveri ultrasottili e ceneri tossiche.

E immaginate anche una terra benvoluta dal sole e dal mare, ma molto meno dal governo degli uomini. E una potente azienda privata che decide di guadagnare più soldi possibili dall’incenerimento. E così, con l’aiuto di governatori di destra e di sinistra e la pressione delle banche vince l’appalto per gestire tutti i rifiuti. Ma vince con l’imbroglio, facendo l’offerta peggiore per la salute dei cittadini, cambiando in corso d’opera le regole del gioco, cancellando perfino delle righe dal contratto. Il governatore di "sinistra" dirà di non averlo letto quel contratto. In fondo quelle due pagine valevano solo un miliardo di euro e il benessere di tutti i cittadini.

Ma la grande azienda non si accontenta, vuole bruciare tutto il possibile e, in attesa di avere i forni, mette nel combustibile tutto quello che raccoglie, perfino quello che non dovrebbe andarci, perfino le cose umide e marce. Arriva a sabotare i suoi stessi impianti per riuscirci! Perché la pagano a tonnellate. E con queste balle di combustibile comincia a edificare una città, un enorme città della monnezza. E’ una città invivibile per gli esseri umani, ma non per le banche, che cominciano a quotarla. Già ora vale più di un miliardo di euro.

Naturalmente la grande azienda sa di non poter mangiare da sola. In quella terra ci sono predoni rapaci, abituati a farsi pagare per interrare ovunque rifiuti tossici. Bisogna tenerli a bada. Una mano la danno ancora i governanti: l’impresa può scegliere a suo piacimento dove mettere le discariche, disinteressandosi delle conseguenze sulla natura e sui cittadini.

Si possono così fittare i terreni dei predoni e comprare le loro discariche.

Si permette loro di sversare rifiuti speciali nelle discariche autorizzate per quelli ordinari e perfino di metterli nelle balle di combustibile, così pesano di più.

La grande impresa privata, in nome del denaro, sta mettendo le basi per un’opera grandiosa: il più grande disastro ambientale dell´Europa occidentale, i più alti tassi tumorali, il 45% di tutto il suolo inquinato dell’intera nazione è qui.

Mancano ancora dei tasselli, bisogna accontentare i camerieri dei potenti, quelli che preparano le pietanze e quelli che ne certificano la bontà: burocrati e docenti universitari. Ma con questi si fa prima, basta gratificarli di consulenze ben pagate, centinaia di migliaia di euro.

E poi c´è L´Emergenza, il grande film che va in replica da quindici anni, appassionando e spaventando milioni di spettatori. La scenografia é povera e trash, con milioni di sacchetti di immondizia, ma il successo è mondiale e l’effetto garantito. Così lo spettacolo viene continuamente ri-finanziato.

Ansia, Scandalo e Miracolo sono i tre atti principali. Con virtuosa simmetria emozionale, ogni atto prepara ciclicamente i successivi.

Eppure la gente comincia a ribellarsi. Non le va proprio di ammalarsi o di veder disintegrata la sua terra. Qualcuno è anche stufo di vedere sempre lo stesso film. Ha imparato che ci sono metodi alternativi all’autodistruzione, come la raccolta differenziata, il riciclaggio dei materiali, il trattamento "a freddo". E questi metodi sono stati boicottati per denaro. Tanti sentono puzza di tradimento, o forse è solo la puzza dei rifiuti. Ecco che si rivoltano. Si rivoltano e non gli importa niente se gli amici dei potenti ribaltano su di loro la responsabilità di tutto: eco-fondamentalisti li chiamano. Forse lo sono. Ma eco-fondamentalisti della propria sopravvivenza e della propria dignità. Addirittura, della democrazia. E non si riesce a tenerli a bada...

Finchè arriva un predone più grande e potente. Sfrutta il momento più emozionante, "l’atto del miracolo", quello in cui i sacchetti improvvisamente scompaiono, per riscrivere ancora le regole. Quello che altrove è bianco qui sarà nero, quello che altrove è pericoloso qui non lo è più. E’ un apoteosi: più discariche, più forni, più soldi e niente regole inutili. Basta con tutti questi regolamenti sulla salute, sull’ambiente, perfino sulla sicurezza del lavoro.

Stavolta sarà un suo emissario a decidere tutto, a stabilire come, quando e dove. Niente paura: è uno che ha già dimostrato di saper trattare gli amici. Oppure volete che ritornino i sacchetti, che bussino alla porta di casa, che si infilino dalla finestra del bagno?! Per chi non è ancora convinto ci sarà l´esercito, che gioca da mesi una bizzarra guerra ai rifiuti, ma, si sà, è più bravo a farla agli esseri umani.

Tuttavia gli eco-fondamentalisti resistono. Sono insegnanti, agricoltori, studenti, precari e perfino sbandati. In comune hanno ben chiari i nomi di questa favola distopica: Impregilo, Rastrelli, Bassolino, Ecomafie, Confindustria, Bertolaso, Berlusconi... E i luoghi: Acerra, Giugliano, Savignano, Andretta, Terzigno, Gianturco, Serre, Pianura, Ponticelli... Chiaiano è tra questi. Un luogo densamente popolato nell´area metropolitana di Napoli. Incuneato tra l’area ospedaliera e un parco naturale. Il grande predone vuole costruirci un´enorme discarica su cui campeggerà il cartello "buona per tutto". Solo che migliaia di eco-fondamentalisti continuano a mobilitarsi per salvare la Campania dagli speculatori e dagli eserciti: è lo Jatevenne Movement. Siamo donne e uomini che hanno smesso di essere spettatori per sentirsi finalmente una comunità. La nostra lotta è appena cominciata.

RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE www.rifiutizerocampania.org

15 ottobre 2008

ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini

Mentre nel paese imperversano discussioni
sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al
cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi
senza dire niente a nessuno ha dato il via alla
privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento
ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112
del ministro Tremonti, che afferma che la gestione
dei servizi idrici deve essere sottomessa alle
regole dell'economia capitalistica. Cosi' il
governo Berlusconi ha sancito che in Italia
l'acqua non sara' piu' un bene pubblico ma una
merce, e quindi sara' gestita da multinazionali
(le stesse che possiedono l'acqua minerale).
Gia' a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce
l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette
del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia
manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri
per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua
che sta avvenendo a livello mondiale provochera',
nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei
paesi piu' poveri.
L'acqua e' sacra in ogni paese cultura e fede del
mondo. L'uomo e' fatto per il 65% di acqua, ed e'
questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L'acqua che sgorga dalla terra non e' una merce, e'
un diritto fondamentale umano e nessuno puo'
appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua
e' l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime
guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali
alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini,
sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Acqua in bocca.

30 settembre 2008

siamo messi male...

questo mi scrive gaetano rivezzi di medici per l'ambiente:
"Carissimi, qui da noi in Campania, sta succedendo di tutto..Dall'Espresso perquisito e indagato come fiancheggiatore della camorra, per aver svolto un' inchiesta su politica e rifiuti.( intervista Youtube); all' assoluzione dei proprietari delle decine di mega-CAVE che hanno polverizzato montagne intere a pochi metri dei centri abitati, all'impedimento di controllo da parte di rappresentanti dei cittadini della discarica di Chiaiano, ma ancor di più ...e su questo vorrei un
vs parere (allegandovi la notizia ufficiale) su una nuova megadiscarica a pochissimi km da Capua e dalla mia abitazione, corredata di piazzole di trasferenza di ecoballe, progettata per produrre biogas e smaltire TUTTO il Percolato della intera Campania.
Voleranno via CENTINAIA di MIlIONI di Euro, ci sarà un Inceneritore che affiancherà la discarica per bruciare le balle ed un inquinamento puzzolento che stroncherà ogni tentativo di ragioevolezza scientifica.
La grande malafede viene fuori dal boicottaggio della raccolta differenziata (CHE FACCIAMO!!!!) scesa nella Provincia di Caserta al..... 3 % !!!!!! ( Dico TRE %). Come Medici per l' Ambiente
dovremmo darci fuoco !! Ma la constatazione di impotenza e rassegnazione è troppo forte.
Ogni nostro intervento accentua una reazione ancor più dannosa.
Ho intenzione ( se ce la faccio) almeno di convocare (tramite manifesto e raccomandata sic!) i 4 sindaci e le comunità dei comuni di San Tammaro, Capua,S.Maria Capua Vetere e S.Maria la Fossa che stanno avendo come ricompensa per il loro silenzio-assenso (superfluo addirittura per la nuova legge speciale) qualche milioncino di euro da spendere come vogliono.

12 settembre 2008

si ricomincia!

Per la prima volta dopo la pausa estiva, ieri sera si è riunito il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni cittadine. Il primo argomento era come proseguire il cammino aperto dalle Delibere di Iniziativa Popolare.

È nell’aria – se queste ultime non dovessero dare alcun risultato – di indire un referendum propositivo, e lo statuto comunale prevede questo strumento, che potrebbe toccare altri temi oltre a quello dei rifiuti.

Infatti si è discusso del rione S. Andrea e di come qualsiasi azione non possa non tenere in considerazione questa che tra le zone cittadine è quella esposta ai maggiori disagi.

Si è parlato ancora di acqua – e dei vari articoli apparsi in questi giorni secondo cui quella del nostro comune è inquinata da vari microrganismi – di verde pubblico, di piano regolatore, di trasparenza.

Quello che è ormai ben assodato è che – qualunque siano gli obbiettivi a breve – lo scopo ultimo è quello che strati sempre più vasti della cittadinanza vengano attivamente a partecipare alla gestione della cosa pubblica, in contrapposizione alla politica degli affaristi di qualsiasi colore politico.

La libertà è partecipazione, diceva una vecchia canzone, e partecipare ormai è l’unico modo di porre fine al saccheggio del nostro denaro, delle nostre risorse, delle nostre anime.

In questo senso si colloca un’ulteriore iniziativa, partita da alcuni membri del Coordinamento e cioè la creazione di un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS).

Un gruppo d'acquisto (o gruppo d'acquisto solidale – GAS) è costituito da persone che si mettono insieme per acquistare ogni sorta di prodotti direttamente dai produttori.

Vantaggi evidenti sono risparmio, controllo sui prodotti, maggiore qualità.

Meno evidenti, ma altrettanto importanti, sono tutta una serie di effetti che vanno dalla riduzione degli imballaggio ad un minor inquinamento per la riduzione dei trasporti (viene valorizzato il consumo di prodotti locali), e soprattutto il diffondersi di una logica di consumo opposta a quella che promuove l’invasione dei centri commerciali.

Questa iniziativa del GAS sarà presentata nella sala del convento della Madonna delle Grazie sabato 13 settembre alle ore 18,00.

23 luglio 2008

la politica è cosa nostra

chi stasera era al consiglio comunale ha assistito a qualcosa di surreale: la seduta stava per cominciare, c'era il numero legale di consiglieri quando - senza alcuna ragione apparente - quattro di loro si sono alzati e se ne sono andati facendo mancare il numero minimo, per cui il consiglio è stato aggiornato a venerdì 25 alle ore 18,00.
che siano stati intimiditi dalla nostra presenza? l'ipotesi non è del tutto assurda. questi politici che per anni hanno fatto i loro comodi nella più assoluta privacy, adesso cominciano ad essere a disagio di fronte alla nostra poca discrezione, alle nostre pretese di chiedere loro conto dei nostri soldi, della nostra città, della nostra salute.
e allora andiamoli a mettere ancora un pò in imbarazzo, questi signori che, con il loro comportamento, ci stanno sbattendo in faccia il messaggio: "la politica è cosa nostra". andiamo venerdì prossimo a replicare, noi sul loro muso che non è così, non è più così.
diamoci da fare, c'è ancora da divertirsi...

21 luglio 2008

importante esserci

mercoledì alle ore 17,00 si terrà il consiglio comunale dove saranno discusse le delibere in merito a: raccolta differenziata, monitoraggio e bonifica dei siti inquinati (CDR, conceria ecc...), trasparenza. è importante essere presenti per dare un segnale che il vento sta cambiando.

18 luglio 2008

che vergogna

ancora una volta i politici hanno dimostrato che la loro politica non ha niente a che fare con la gente e con le sue esigenze.
stasera circa venti rappresentanti del Coordinamento dei comitati e delle associazioni cittadine hanno aspettato i trenta consiglieri comunali, che avevano invitato per presentare loro le delibere che saranno discusse mercoledì prossimo in consiglio comunale.
si è presentato solo il consigliere Rinaldi, che ringraziamo per il rispetto.
per gli altri non ci sono parole.
.

11 luglio 2008

conferenza stampa

è luglio e siamo ancora sulla breccia.
oggi in sala consiliare c'è stata una conferenza stampa dove gli inviati del mattino, del corriere e della gazzetta di caserta hanno incontrato ed intervistato i rappresentanti dei comitati e delle associazioni.
in sintesi abbiamo ribadito che:

"Le mancate risposte della politica, e dei politici, ai problemi reali sta facendo sì che sempre più persone "comuni" si organizzino per far fronte ai bisogni della comunità.

L'emergenza rifiuti ha drammaticamente accelerato questa tendenza ed il Coordinamento dei comitati e delle associazioni (cui aderiscono Medici per l'Ambiente, Comitato Città Pulita, Il Faro, Rinascita Cittadina, Borgo S.Andrea), presentando in Comune, queste tre proposte delibere di iniziativa popolare, non fa altro che supplire alla mancanza di chi ci amministra.

La prima delle tre delibere riguarda le misure da attuare per far finalmente partire la raccolta differenziata: raccolta "porta a porta", recupero e gestione dei rifiuti da riciclare, limitazione all'uso ed alla vendita di tutto quello che è "usa e getta". È importante sottolineare che, anche nel quadro dell'ultimo decreto Berlusconi, i comuni hanno la possibilità – anzi la responsabilità – di prendere delle iniziative, per esempio quella di incrementare il compostaggio domestico.

La seconda delibera riguarda l' approvazione di un regolamento per l'igiene e la salute pubblica dei cittadini. Sono qua in ballo alcune importanti questioni come l'impatto ambientale dell' impianto di CDR e dell'industria conciaria "Volturno", con predisposizione di indagini epidemiologiche circa l'incremento di malattie da inquinamento, e di analisi sulle acque, sulle emissioni atmosferiche e sui terreni della città da eseguirsi con particolare riguardo alla località Sant'Andrea dei Lagni.

La terza delibera, quella sulla "Trasparenza degli atti amministrativi", concerne la massima fruibilità, da parte dell'opinione pubblica, di tutto quello che il comune fa, sia dal punto di vista amministrativo che da quello gestionale.

Delle tre è forse la delibera meno evidente, ma più importante perché la trasparenza è la pietra angolare di una democrazia, ormai troppo spesso messa in secondo piano.

Ancora una volta una volta chiederemo "a chi di dovere", anche a nome delle circa 800 persone che hanno firmato per le nostre iniziative, di assolvere ai propri doveri istituzionali.

Dopo di che, se anche queste proposte di delibera saranno disattese, siamo pronti ad esperienze di autogestione – come già sta avvenendo in altri comuni".

09 luglio 2008

bussi, gomorra d'abruzzo

Un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili, unico in Italia e in Europa per le potenziali conseguenze per la salute di 500000 cittadini quello della discarica abusiva di Bussi stracolma di rifiuti estremamente tossici.
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